L’ho ripresa in braccio e coccolata…

Come evolvo, Step 4

Far saltare fuori la mia parte bambina è stato, ed è, il processo più difficile che sto compiendo. Era sepolta sotto montagne di pregiudizi, di sensi di colpa e di convenzioni sociali.

Oggi comincio a rivederla, a riparlarle e soprattutto a coccolarla.

E’ la cosa che credo mi mancasse di più…paradossalmente…per crescere!

Un giorno mi sono fermata da tutti e da tutto e l’ho cercata fino allo sfinimento…e l’ho rivista quella bambina spensierata che giocava, che rideva e sopratutto che sognava.

Una Maria Carla con i codini e le guanciotte rosse, aveva una fiducia sconfinata in tutti; era chiacchierona ed estroversa e soprattutto amava tutti incondizionatamente, perchè questo fanno tutti i bambini.

Oggi le parlo come se fosse qui con me e l’ASCOLTO, lei riesce a darmi i consigli giusti perchè sono quelli che vengono dal cuore; forse dovrei chiamarla ISTINTO ma è un  termine troppo astratto per poterlo comprendere.

Erano anni che non ci vedevamo, ed è stato bello e commovente l’incontro, ma ho faticato tanto a ritrovarla. Vi posso assicurare che è stata una bambina che ha sofferto tanto, perchè l’ho fatta soffrire ed è forse per questo che non si faceva trovare.

Quella bimba avrebbe avuto bisogno di tante carezze ma, allora, bisognava fare economia delle carezze: “non dare carezze, non chiedere carezze anche se ne hai bisogno, non accettare carezze anche se le desideri” queste le frasi che le rimbombavano in testa e così che piano piano si è nascosta…

Quindi, oggi, 4 regole per imparare a volermi bene:

  1. Dare:

    Posso dare carezze! non fanno male. Una carezza intesa come una ricompensa verbale (ti voglio bene, mi manchi, è bello vederti) o non verbale (un bacio, una stretta di mano, un sorriso) non fa mai male. Più ne riesco a dare e più ne ricevo;

  2. Prendere:

    Posso ricevere le carezze! Me le merito!!! Devo semplicemente dire grazie e farne tesoro invece che velocemente scrollarmela di dosso e  pensare cosa devo dare in cambio;

  3. Chiedere:

    Certo posso anche chiederle! E valgono lo stesso, non perchè le ho chieste che hanno valore. Devo imparare a chiederne di più, non posso pensare che gli altri mi leggano nel pensiero e quando ne ho bisogno devo essere io a farlo;

  4. Rifiutare:

    Non le dò se non ne ho voglia!!! Se lo faccio controvoglia non ne riceverò gioia e anche l’altra persona non si sentirà bene, devo smettere di fare quello che gli altri vogliono che io faccia, per questo si svalutano le carezze, perchè a volte si danno controvoglia e si pensa che gli altri facciano lo stesso;


Per sdrammatizzare dopo tanto pathos vi lascio una ricettina, dolce come spero siano state dolci le mie parole, semplice come era veramente la bimba coi codini e per la colazione, il momento che ho sempre adorato da quando ero piccina Plumcake con yogurt e gocce di cioccolato

 

Maria Carla Libè

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