Nutrirsi consapevolmente…

Perché questo post? Perché durante l’estate, un po’ per il caldo, un po’ per il mio lavoro che mi ha assorbito parecchio, ho dovuto un po’ mollare la cucina e ho dovuto creare un po’ di spazio tra lei e me. Sai come quando senti che hai bisogno di un periodo sabbatico con il fidanzato e ti prendi un po’ di tempo per pensare e io ho veramente pensato tanto…

Ho pensato anche di mollare tutto e credimi dopo tutte le ore che ho passato a cucinare e a scrivere  questa cosa mi faceva proprio male. Sento di avere ancora qualcosa da dire o più semplicemente da condividere. In questo anno di blog sono cresciuta tanto, perché il fatto di cucinare e scrivere le ricette mi ha portato ad approfondire le mie conoscenze sugli alimenti, sulle cotture, sulle tecniche di cucina e man mano che imparavo ho affrontato un vero e proprio percorso di cambiamento, a piccolissimi passi, per nutrirmi sempre più  consapevolmente ma non solamente per il corpo quanto e soprattutto per quella che è la parte più profonda di noi, la nostra anima.

Tu sarai sicuramente già sulla strada giusta ed è per questo che sto parlando di condivisione, i tuoi consigli, se sei già avanti, saranno essenziali per me e spero che tu me li possa trasferire: non aspetto altro!

La mia idea o piccolo progetto che ho in testa è utilizzare questo sito come una piccola comunity dove si scambino opinioni e si diventi consapevoli assieme. Pensavo, d’ora in poi,  ogni settimana,  di condividere quindi un pensiero, un’affermazione, un passo che mi sta portando ad essere in linea  con le mie emozioni. Se qualcuno mi segue da un po’ sa benissimo che ho sottolineato più volte quanto i miei piatti, mentre li cucinavo o meglio meglio li mangiavo, mi suscitassero un’emozione. Ecco è questo che voglio condividere, non solamente un piatto fine a se stesso ma ricette che portino emozioni.

Non voglio snaturare il mio sito, è e rimarrà di cucina, ci saranno ancora ricette ma che non nutriranno solo il corpo ma anche l’anima. Ricette che partono da una consapevolezza di noi e dell’amore per noi stessi. Sulla qualità dei prodotti ho già speso tante parole, che non vuol dire per forza spendere di più ma che vuol dire cibarsi bene partendo dalle materie prime più semplici, più integrali, più vicine a noi e più sostenibili per l’ambiente.

Oggi ho solo un cruccio grande, che non riesco a diventare vegetariana.  Amo troppo il pesce e la carne, per fare questo grande passo, anche se sono convintissima che sia assolutamente una  cosa da fare, ma non perché va di moda, per il rispetto verso gli animali che hanno lo stesso diritto nostro di esistere. Comunque non ho mai detto di essere arrivata, sono appena partita, il viaggio è lungo e forse una meta non c’è nemmeno, come dicono i saggi, è il viaggio che conta.

Sono una persona fortunata, non mi manca nulla, ma proprio nulla però…ho sempre avvertito come un vuoto dentro di me, un angolo nella mia esistenza che mancava di qualcosa…poi ho cominciato ad apprezzare quel vuoto, ad accettarlo, e ha capire che ci voleva più “vuoto” perché il vuoto è libertà, è spazio. Non è assolutamente negativo, la pienezza è forse più negativa perché ci limita. Sono pensieri profondi, molto profondi ma di una semplicità eccezionale.

Spero di avervi passata la mia intenzione e non voglio stufarvi oltre, questa era la premessa per spiegarvi le famose idee che mi stanno frullando in testa e vi voglio lasciare la ricetta della mia colazione ideale, che più mi sta rappresentando in questo periodo. Una colazione, perché per me è il momento più importante della giornata, il pasto che assaporo di più, che faccio da sola, in pieno silenzio e nella più totale consapevolezza del nutrirsi. Imparare a mangiare consapevolmente vuol dire anche questo, trasformare un momento spesso affrettato e superficiale in un’esperienza “spirituale”, utilizzando tutti i cinque sensi: perché il cibo è profumo, è colore, è gusto, è consistenza e suono. Il cibo ci sembrerà più buono e gustoso e scoprirete che sarete appagati prima e ve ne basterà molto meno.

Pancake d’avena con yogurt e frutta fresca

 

 

 

 

 

 

 

Maria Carla Libè

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